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PayPal, consolidamento e riduzione del personale

Written By Unknown on Kamis, 01 November 2012 | 23.04

PayPal, la nota società che offre servizi e prodotti per i trasferimenti monetari, ha deciso di ridurre il proprio organico licenziando 325 impiegati full-time e congedando 120 contrattisti, all'interno di una operazione di riorganizzazione portata avanti dal presidente David Marcus.

La società ha comunicato nei giorni scorsi che la riduzione della forza lavoro sarà dovuta al consolidamento degli attuali nove gruppi di programmazione e sviluppo all'interno di una sola organizzazione. Ebay sosterrà 15 milioni di dollari di spese di ristrutturazione, che verranno contabilizzate nel quarto trimeste fiscale, per le operazioni correlate al taglio dei posti di lavoro.

Il consolidamento dei gruppi avrà l'inevitabile conseguenza di creare parecchie ridondanze di ruoli, motivo per il quale si rende necessario un ridimensionamento dell'organico. Il nuovo assetto della compagnia consentirà di velocizzare i tempi di sviluppo e progettazione di nuovi prodotti e servizi, per tenere il passo con le proposte dei nuovi concorrenti come Square e Dwolla. A tal proposito Marcus ha dichiarato: "E' importante riconoscere la realtà della situazione. In alcuni casi non abbiamo prodotti migliori e dobbiamo fare qualcosa".

La riorganizzazione fu delineata già durante il mese di giugno dallo stesso Marcus, sebbene allora non venne fatta menzione di un possibile ridimensionamento della forza lavoro. Sempre all'interno della stessa manovra riorganizzativa, Hill Ferguson, già vicepresidente Global Product per PayPal, avrà ora il compito di guidare la nuova singola divisione di sviluppo accanto al CTO James Barrese.


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Windows 8: vendute 4 milioni di copie in 3 giorni

Si è aperta da poche ore BUILD 2012, la conferenza organizzata da Microsoft per incontrare presso il campus di Redmomd circa 2000 sviluppatori, e in questa occasione Steve Ballmer ha portato le prime cifre relative a Windows 8. Il CEO di Microsoft annuncia che dal momento del rilascio sono già state vendute 4 milioni di licenze, gran parte di esse derivanti con buona probabilità dall'upgrade di sistemi.

A questo numero bisogna poi aggiungere il quantitativo di licenze già acquistato dagli OEM per i propri sistemi che verranno commercializzati nei prossimi tempi. L'obiettivo indicato da Ballmer è importante: si parla di oltre 400 nuovi sistemi sul mercato basati sul nuovo sistema operativo, cifra a cui bisogna aggiungere il numero di PC basati su Windows 7. E il vecchio sistema operativo Microsoft indica ben 670 milioni di licenze sul mercato.

BUILD 2012 ha una valenza strategica per Microsoft: l'azienda deve convincere gli sviluppatori a lavorare sulla propria piattaforma arricchendo così lo Store dedicato a Windows 8, Windows RT e ovviamente a Windows Phone. Il nuovo ambiente grafico di Windows 8 con tutte le novità annesse è indubbiamente un'interessante opportunità per gli sviluppatori, ma al tempo stesso può rappresentare un freno per il pubblico meno propenso alle novità.

E proprio da questo delicato equilibrio dipende parte del successo dei nuovi progetti Microsoft che vanno valutati sempre più come ecosistema (Windows 8, Windows Phone 8, Xbox e servizi) e non come semplice sistema operativo. In occasione del lancio di Windows Phone 8 è già stato fatto qualche riferimento al ben noto gruppo di app definite immancabili, e anche nel caso dello Store per Windows 8 Ballmer cita una cifra valida sul mercato USA: si parla al momento di 5000 applicazioni.

Tra esse ci sono nomi importanti tra cui i principali network di informazioni, ma anche utility come Dropbox, strumenti professionali SAP e presto, pare, anche una versione di Twitter.


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Samsung aggiunge iPhone 5 alla causa sui brevetti LTE

Samsung aggiunge iPhone 5 alla causa sui brevetti LTE Andrea Bai 31 Ottobre 2012, alle 16:29 Apple

"La compagnia coreana ha inserito anche l'ultimo smartphone della Mela nell'elenco dei dispositivi che sarebbero colpevoli di violare alcuni brevetti legati alla tecnologia LTE. Ma l'azione legale di Samsung potrebbe essere più debole del previsto"


La coreana Samsung ha fatto sapere di aver aggiunto in via ufficiale e definita il nuovo iPhone 5 alla lista di dispositivi Apple che sarebbero colpevoli di infrangere una serie di brevetti di sua proprietà legati alle tecnologie LTE.

Samsung aveva già minacciato un'azione legale nei confronti della Mela durante il mese di agosto, proprio sui brevetti LTE. Apple, di contro, ha più volte affermato di aver acquistato i componenti radio LTE da Qualcomm, che detiente tutte le licenze per i brevetti legati a questa tecnologia, e che le licenze di Qualcomm si estendono anche ai propri clienti. Anche quest'ultima sostiene la medesima posizione, sebbene non sia coinvolta direttamente nella bagarre tra Apple e Samsung.

Resta comunque da vedere quanto robusta possa essere l'azione di Samsung in tribunale: esiste infatti la possibilità che almeno una parte dei brevetti in gioco possano essere ritenuti essenziali allo standard LTE e, per questo motivo, rientrare nell'ambito delle normative FRAND (Fair, Reasonable And Non Discriminatory terms). ovvero trattandosi di brevetti generici e comunque essenziali per uno standard sono soggetti a licenze d'uso meno stringenti rispetto a brevetti più specifici.

Nel caso in cui la corte dovesse verificare che le licenze di Qualcomm si estendono effettivamente anche ai propri clienti, il caso verrà rapidamente archiviato. L'obiettivo di Samsung, comunque, sembra essere quello di portare Apple (nel caso dovesse essere trovata in violazione dei brevetti della compagnia coreana) a siglare un accordo di cross-licensing che garantirebbe reciprocamente ad entrambe la licenza d'uso dei molti brevetti in gioco nelle varie battaglie legali, in cambio di un armistizio nelle aule di tribunale.

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Recensione Halo 4: torna la legge di Master Chief

Sono passati 5 anni dall'ultimo episodio della serie principale di Halo. E in un lustro, di cose ne sono successe davvero molte. Tanto per cominciare, abbiamo avuto modo di giocare tre episodi 'correlati' alla saga centrale (Halo Wars, Halo 3 ODST e Halo Reach) dello shooter di fantascienza. In più ci siamo goduti il remake del primo Halo.

Prodotti spesso di buon livello, ma che non hanno saziato la fame dell'appassionato: il vero fan era sempre orfano del carisma Master Chief e della maestria con cui la saga principale aveva tinteggiato grandi impianti di gioco, non sempre presenti nei capitoli 'secondari'.

Le grandi aspettative legate al ritorno di Chief, quindi, si concentrano sia sulla necessità di scoprire una trama all'altezza – in grado di rendere memorabile il 'risveglio' dello Spartan per antonomasia -, sia sulla speranza di avere, nuovamente, un grande shooter tra le mani.

A 'caricare' ulteriormente l'attesa, poi, l'addio di Bungie a Microsoft: Halo Reach, infatti, fu l'ultimo capitolo della saga supervisionato dal team di sviluppo dello Stato di Washington. Al timone adesso c'è, in tutto e per tutto, 343 Industries, 'costola' di Microsoft creata proprio per proseguire i lavori nell'universo di Halo.

Come è facile intendere, la 'carne al fuoco' è davvero tanta: il ritorno di uno dei personaggi maggiormente iconici del mondo Xbox, un nuovo capitolo 'vero' di una delle saghe più carismatiche della recente storia dei videogiochi, un nuovo episodio di uno degli shooter più divertenti e profondi di sempre. Il tutto 'realizzato' da un developer nuovo (o, perlomeno, completamente autonomo per la prima volta).


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Intel, chip a 48 core per gli smartphone e tablet di domani

Intel, chip a 48 core per gli smartphone e tablet di domani Alessandro Bordin 01 Novembre 2012, alle 10:01 Tablet

"Negli Intel Lab si pensa alle piattaforme di domani e la via sembra chiara: drastico aumento dei core nei SoC per tablet e smartphone del futuro, con grande attenzione ai consumi"


La via dei SoC utilizzati nei tablet e negli smartphone sembra portare verso una direzione chiara, che prevede l'adozione di un numero sempre maggiore di core al proprio interno. Questi settori, pur essendo molto giovani, stanno dando segnali chiari in tal merito: nel corso dalle origini ad oggi abbiamo assistito all'adozione di SoC con un numero sempre maggiore di core, fino agli attuali configurazioni che ne prevedono due o quattro.

Secondo quanto riportato da Computerworld, però, potremmo essere solo all'inizio. In questi giorni infatti emergono alcune informazioni dall'Intel Lab, al lavoro su un SoC a 48 core pensato per gli smartphone e i tablet che vedremo in futuro, verosimilmente fra i 5 e i 10 anni da ora.

In base alle poche informazioni, sembra chiara l'intenzione di portare ad una struttura molto modulare del potenziale di calcolo, al fine di garantire una notevole potenza elaborativa in caso di necessità, ma al contempo contenere di gran lunga i consumi nel momento in cui tale potenza non verrà richiesta, dando per scontata la possibilità di spegnere i core inutilizzati.

Intel si dice convinta che la potenza di calcolo giocherà un ruolo chiave per i sistemi operativi e le applicazioni di domani, nella stessa misura in cui per decenni è stata al centro del progressi legati al mondo dei PC. Ecco spiegato il motivo per cui, già da ora, si studiano soluzioni che oggi possono sembrare eccessive anche solo a nominarle, ma che potrebbero effettivamente essere la norma fra qualche anno.

Intel non si è presentata in tempo all'appuntamento con il mercato smartphone e tablet della prima ora; appare quindi chiaro come l'azienda californiana intenda rifarsi del tempo perduto, giocando molto di anticipo con soluzioni in grado di incontrare la futura domanda.

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Commento # 2 di: coschizza pubblicato il 01 Novembre 2012, 11:22

Originariamente inviato da: emanuele83
Si, come nei primi anni 2000 quando si diceva che per il 2010 si avrebbero avuto frequenze operative a 40 Ghz... Inutile avere un approccio multicore quando le toolsuite di programmazione non sono in grado di supportarli. Secondo me è arduo salire oltre i 6 core (se non per fare pubblicità al proprio prodotto) si avranno sistemi più performanti a minori frequenze occupando meno silicio e integrando anche memorie flash con il sistema operativo oppure direttamente nel SOC il quantuitativo di RAM DDR (3-4-5) necessaria al sistema di funzionare.

pero è normale che un azienda investa su piu strade perche non puoi sapere quale sarà la giusta in anticipo (altrimenti non la chiameresti ricerca) e chi avrà investito prima sara quella che ne trarra piu beneficio in futuro. La ricerca di base non si fa su quello che si è certi che sarà il futuro ma volutamente anche su quello che puo sembrare improbabile proprio perche lo scopo delle ricerche in generale è quello di capire le stade giuste o sbagliate da intraprendere cosi in un futuro il know how acquisito ti darà vantaggi nei progetti futuri.

Se una ricerca da esito negativo non è un male è basta ma anche un bene perche singifica che la strada intrapresa è appunto errata e quindi tutti gli altri avranno imparato qualcosa di utile cioè che bisogna guardare da un atra parte.

Prendi per esempio gli studi fatti da intel sulla costruzione di circuiti analogici come trasmettitori wifi in una cpu con tecnologia digitale sono iniziati nel 2002 e tutti intel compresa ha detto che allo stato attuale sembra praticamente impossibile /improbabile poter raggiungere a una soluzione funzionante eppure oggi all' IDF hanno mostrato un prototipo funzionante che all'inizio della ricerca era stato bollato come impossibile. Ora loro che ci hanno investito per un decennio saranno in vantaggio rispetto a tutti gli altri e questo significa che la ricerca ha funzionato, ma sarebbe stato utilissima anche se fosse arrivata a un nulla di fatto.

Commento # 10 di: Aegon pubblicato il 01 Novembre 2012, 13:06

Questa corsa ai core è un'arma a doppio taglio. In ambito server, o meglio service oriented, ha molto senso ma per tutto il resto assolutamente no; anzi, è una regressione.

Tanto per cominciare i compilatori ed il software stesso diventerebbero talmente complessi che il margine di errore o di deadlock sarebbe altissimo. Già ad oggi software perfettamente parallelizzati se ne vedono pochi, anche in virtù del fatto che non tutti i task si avvantaggiano/necessitano di tanta parallelizzazione.

Secondo, aumentare così tanto il numero dei core significa ad entrare fortemente nel campo statistico del loro utilizzo.
Se è vero che il sistema operativo può impegnarli tutti, è anche vero che col sistema a basso-medio carico ed applicazioni low-threaded molti di questi verrebbero spenti, con un decadimento delle prestazioni... a meno che Intel non riesca a fare 48 core da 1 - 2 GHz, ma avrebbe senso? NO.
Esistono, in ambito consumer - low/mid-business, task tali da occupare core da 1-2GHz per elevati tempi d'esecuzione da richiedere l'intervento di decine di core? Non mi sembra. Forse codice mal scritto.
Figuriamoci su un tablet! (scopriranno nel frattempo come realizzare un reattore ark miniaturizzato o una pila atomica Asimoviana? Per quanto possano consumare poco, tenere 40 core alimentati solo per applicazioni in background è comunque un dispendio.)
Torniamo in loop sul fatto che una così elevata potenza computazionale parallelizzata avvantaggerebbe solo ambito server. Non si può dire neanche scientifici perché lì si usa il GPGPU dove il numero di core e la potenza a disposizione è di gran lunga più elevata.

Tutto questo imho. Non lavoro a Intel ma un saggio dice "il troppo stroppia"


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Mozilla Thunderbird 17

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Download Accelerator Plus

scheda aggiornata 6 ore fa

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Software per la gestione dei download da internet. Consente di inserire gli URL per il download in una lista ed attivare la procedura di trasferimento files in un secondo momento, può essere interrotta e ripresa.
Download Acelerator Plus, con le particolari tecnologie che utilizza, consente di velocizzare il download dei files.
In questa release è stata implementata una funzionalità che permette la preview del contenuto di archivi .zip e la creazione di un file di log.


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Microsoft Windows 8 finalmente in vendita

Written By Unknown on Sabtu, 27 Oktober 2012 | 23.59

Con un evento organizzato in contemporanea in 25 città del mondo Microsoft ha annunciato ufficialmente Windows 8 e da oggi sono in commercio i vari pacchetti di aggiornamento e i primi prodotti basati sul nuovo sistema operativo. L'evento principale di New York è stato aperto da Steven Sinofsky - - che senza mezzi termini afferma "The next era of Windows begins," . E proprio Sinofsky nel corso degli ultimi mesi ha mantenuto aggiornato il blog Building Windows 8, fonte precisa e ufficiale per le prime informazioni relative al sistema operativo.

Non poteva certo mancare Steve Ballmer - CEO di Microsoft - che nel suo intervento dedica ampio spazio ai dispositivi: i produttori sono quindi un elemento fondamentale per il successo di Windows 8, a loro il compito di progettare soluzioni e form factor capaci di sfruttare al meglio le caratteristiche del nuovo Windows. Ma anche Microsoft non sta a guardare e i dispositivi Surface attuali potrebbero essere solo i primi esemplari di una più ampia gamma.

Per il momento sul mercato italiano Surface RT non verrà commercializzato e a livello europeo i piani di Microsoft ne prevedono la vendita in Germania, Francia e Regno Unito. Con Surface Microsoft ha dato un chiaro esempio di quale tipo di prodotto hardware è possibile realizzare per Windows 8, anche per quanto riguarda gli accessori che possono avere un ruolo determinante. E proprio sul fronte degli accessori nei prossmi mesi assisteremo a altre important novità che miglioreranno l'esperienza d'uso dei tablet con Windows 8.

Per il momento i vari OEM hanno presentato nuovi Ultrabook dotati di pannello touch, tablet convertibili e all-in-one. Alcuni di essi promettono però importanti e più concrete novità in occasione del prossimo CES di Las Vegas, ma mancano del tutto i dettagli e non si va molto oltre le semplici promesse.


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Motorola Razr X e Motorola Nexus presto in arrivo con Android 4.2.2?

Motorola Razr X e Motorola Nexus presto in arrivo con Android 4.2.2? Davide Fasola 26 Ottobre 2012, alle 17:01 Telefonia

"Secondo le informazioni trapelate online nelle ultime ore Motorola potrebbe essere in procinto di annunciare due nuoce soluzioni molto interessanti basate su sistema operativo Android in una ancora sconosciuta versione 4.2.2"


A circa tre giorni dalla presentazione Google di Lunedì sono apparse online alcune indiscrezioni relative a Motorola e che rivelerebbero l'esistenza di due nuovi smartphone di nome Motorola Razr X e Motorola Nexus che dovrebbero essere equipaggiati con la versione 4.2.2 Key Lime Pie di Android.

Il documento apparso online riporta i terminali che hanno ricevuto l'autorizzazione a ricevere l'aggironamento a quella che potrebbe essere la prossima versione dell'OS mobile del colosso di Mountain View e, proprio in cima alla lista di questi stessi troviamo quelli che viene al momento chiamati Razr X e Motorola Nexus.

Di seguito riportiamo il testo del documento per esteso nel quale compaiono anche gli altri terminali interessati dall'aggiornamento.

"Motorola Mobility Android Engineering

Below are the authorizations an unauthorized/pending of Motorola phones to receive android 4.2.2 (code name) Key Lime Pie

  • Droid RAZR X: Authorized Reason: Being shipped with 4.2.2
  • Motorola Nexus: Authorized Reason: Being shipped with 4.2.2
  • Droid RAZR i: Authorized Reason: Pushing 4.2.2 out between Q3 and Q4 2013
  • Droid RAZR HD/MAXX: Authorized Reason: Pushing out 4.2.2 between Q3 and Q4 2013
  • Droid RAZR M: Authorized Reason: pushing out 4.2.2 between early Q3 and Q4 2013
  • Droid RAZR MAXX: Authorized/Subject to change Reason: Support time frame may not support 4.2.2 stimated push date late Q2 2013
  • Droid 4: Authorized/Subject to change Reason: Support time frame may not support 4.2.2 estimated push date early Q3 2013
  • Droid RAZR: Pending Authorization Reason: Support time frame may not support 4.2.2 estimated push date mid Q2 2013
  • Droid Bionic Pending Authorization Reason: Support time frame may not support 4.2.2 estimated push date mid Q2 2013

The above documents have be reviewed and authorized/Pending authorization and are subject to change by VP product Management."

Per il momento restano comunque soltanto indiscrezioni, anche se, trapelate a pochi giorni dall'evento Google dell'anno potrebbero alimentare ulteriormente l'attesa.

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Apple iPad Mini e Microsoft Windows 8 - TGtech

Apple iPad Mini e Microsoft Windows 8 - TGtech Fabio Boneschi 26 Ottobre 2012, alle 17:32 Apple

"Apple presenta iPad Mini e i risultati trimestrali; Microsoft lancia in Italia Windows 8: Ampia gamma di soluzioni touch con Windows 8 per Asus; Nikon presenta la nuova Nikon 1 V2 e lo zoom 70-200mm F4; Con Windows 8 arriva anche Xbox SmartGlass"


Quella appena terminata è stata una settimana importante per gli appassionati di tecnologia. Ieri sera Microsoft ha reso disponibile Windows 8, ora il nuovo software è ufficialmente in commercio presso i principali punti vendita e attraverso alcuni canali online.

Anche gli OEM sono coinvolti in questo lancio e già da oggi sono disponibili i primi tablet, ultrabook o all-in-one basati sul nuovo Windows. In TGtech parliamo di questa novità e anche di alcuni prodotti da poco presentati da Asus e dedicati a Windows 8.

A inizio settimana è stata Apple a catalizzare l'attenzione: le novità della settimana sono iPad mini, MacBook Pro 13 Retina e iMac. Ma per Apple è anche tempo di risultati finanziari con un quarto trimestre che convince senza stupire.

Per quanto riguarda l'ambito fotografico Nikon ha presentato la nuova Nikon 1 V2 modello più performante della sua gamma mirrorless: oggi J2 e V2 si differenziano in modo più netto rispetto alla generazione precedente. TGtech termina con il classico appuntamento dedicato al gaming e per questa settimana si parla di Xbox SmartGlass.

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