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Beyond Compare

Written By Unknown on Kamis, 05 Maret 2015 | 23.04

scheda aggiornata 1 ora fa

Beyond Compare è un software in grado di rilevare differenze tra cartelle di file e singoli elementi. Alcune funzioni evoluti effettuano in controllo anche all'interno di file di immagini o file di testo. Il software è in grado di gestire anche la sincronizzazione tra due cartelle e di collegarsi in FTP a un volume remoto.


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VideoCacheView

scheda aggiornata 2 ore fa

VideoCacheView effettua un controllo sulla cache del browser e individua i file video visualizzati di recente. I contenuti salvati in locale potranno essere spostati in altre cartelle o visualizzati utilizzando un player installato sul PC. VideoCacheView può essere utilizzato in modalità portable, quindi senza dover procedere a una vera e propria installazione


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Xiaomi Yi: action-cam alternativa alla GoPro a 59 euro

Nota soprattutto per la sua interessante line-up di smartphone dal prezzo vantaggioso, Xiaomi fa parlare di sé al Mobile World Congress con una nuova action camera, Yi. I cinesi entrano pertanto all'interno di un mercato padroneggiato, almeno dal punto di vista commerciale, da GoPro, utilizzando la solita aggressività e i soliti prezzi oltremodo invitanti.

Xiaomi Yi

Aspettarsi le stesse caratteristiche, funzioni e prestazioni delle ultime GoPro Hero sarebbe forse troppo, tuttavia Xiaomi vuole assicurarsi di incontrare le esigenze di un pubblico di massa, ammaliandolo con un prezzo di listino il più basso possibile. Yi racchiude tutta la componentistica all'interno di un piccolo box bianco o verde di 72 grammi lungo 6 centimetri, e spesso poco più di 2.

La fotocamera utilizza un sensore CMOS Sony Exmor R BSI da 16 megapixel in grado di registrare video H.264 alla risoluzione massima Full HD (1920x1080) e ad un frame rate di 60 fps. Il sistema di lenti asferiche f/2.8 integrato fornisce un ampio angolo di visuale (155°), caratteristica che ha contraddistinto molti modelli che hanno occupato la categoria prima di Xiaomi Yi.

Yi può collegarsi via Wi-Fi o Bluetooth ad uno smarphone per impostare le modalità di scatto e può essere immerso fino a 40 metri sott'acqua con l'ausilio di una custodia venduta separatamente. Ulteriori accessori verranno invece lanciati in futuro, come ad esempio supporti e imbracature per animali domestici. La fotocamera registra anche a 240 fps, anche se solo ad una risoluzione di 480p sul lato verticale, e a 120 fps a 720p. Il sistema di registrazione audio è a doppio canale, la batteria di Panasonic da 1010mAh.

Xiaomi Yi è un prodotto che suscita l'interesse soprattutto per il prezzo, come ormai consuetudine per i cinesi: è disponibile sul mercato cinese in due versioni, la Basic al corrispettivo di circa 59€ e la Travel, che al prezzo di 72€ offrirà anche un'asta per i selfie. Non è stato annunciato alcun piano per i mercati occidentali ma, considerando le prime pallide incursioni dell'operatore negli Stati Uniti e in Europa, una simile eventualità non appare ad oggi del tutto remota.


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Equo compenso: alcune decisioni rimandate in Europa, ma il decreto rimane anacronistico

Anitec e Confindustria Digitale si professano felici, ma non troppo, delle novità in ambito "equo compenso", ovvero quel controverso dazio sui dispositivi che possono essere utilizzati per la riproduzione di contenuti protetti da diritti d'autore. Possono essere utilizzati, ma non per forza lo saranno: una clausola che probabilmente non interessa a chi quel dazio lo vuole, prima fra tutti la SIAE, la stessa associazione che ha potere decisionale su eventuali esenzioni in ambito professionale, almeno prima delle future decisioni della Corte di Giustizia europea.

Infatti, in base all'ultima sentenza del Consiglio di Stato sarà proprio la Corte di Giustizia europea a decidere sull'applicabilità del compenso per copia privata per i dispositivi ad uso professionale, ovvero se il dazio possa essere di fatto applicato anche sui computer, smartphone, tablet che verranno utilizzati esclusivamente in ambito lavorativo. La Corte di Giustizia europea dovrà decidere, inoltre, se sia giusto che la SIAE debba essere coinvolta nella decisione di eventuali esenzioni dal pagamento, e nell'organizzazione dei programmi di rimborso.

Sentenza alla quale applaude Claudio Lamperti, vicepresidente Anitec, ma solo in parte: "Siamo lieti che con la recente sentenza del Consiglio di Stato si sia rimessa alla Corte di Giustizia l'importante valutazione sulla necessità di esentare dai compensi per copia privata apparati o supporti utilizzati per fini professionali e sulla opportunità che i casi di esenzione dal pagamento non siano decisi da un soggetto - la SIAE - che non offre alcuna garanzia di parità di trattamento tra SIAE e soggetti obbligati al versamento del compenso".

Ma Anitec e Confindustria Digitale sottolineano anche come la sentenza non offra soluzioni tangibili su alcuni elementi del Decreto Bondi sul compenso per copia privata del 2009, divenuto poi Decreto Franceschini. La nuova sentenza del Consiglio di Stato, nella fattispecie, non considera "i mutati scenari di fruizione delle opere da parte degli utenti tramite le nuove tecnologie", ovvero le nuove modalità di ascolto di musica, o di visione di film, che avviene spesso in streaming e pertanto senza la necessità di acquisto o di detenzione vera e propria di una copia privata.

"In realtà la sentenza del Consiglio di Stato non affronta le contraddizioni e le arretratezze insite nella legge sull'equo compenso", ha dichiarato Elio Catania, Presidente di Confindustria Digitale. "Rimangono, infatti, aspetti gravi e irrisolti, enormemente amplificati dal recente decreto Franceschini, il conflitto d'interesse sulla consulenza tecnica affidata a Siae, che invece è parte in causa, e l'assenza di una corretta valutazione degli impatti dell'innovazione tecnologica sulle modalità di fruizione dei contenuti digitali. Non credo si possa sfuggire, quindi, a una revisione profonda, in chiave Ue, della normativa sul diritto d'autore, datata 1942", conclude Catania.

Rimandando la decisione all'Europa, sottolineano le associazioni, si è "compiuto un primo importante passo" in materia. La nota rilasciata da Anitec pone anche l'attenzione sul particolare scenario venutosi a creare con il Decreto Franceschini: laddove nel 2009 il compenso sui telefonini era di 0,90€ e sui computer di 2,40€, oggi è divenuto di un massimo di 5,20€, cifra fissa sui computer e dispositivi ibridi. Un panorama anacronistico, se si considera la diffusione di Spotify, Deezer o Cubomusica, "che hanno oramai eroso quasi completamente l'eventuale potenziale mercato della copia privata".

La nota si conclude inoltre con alcuni dati statistici: la SIAE guadagna 67 milioni di euro in Italia, cifra pari a circa un terzo di quanto complessivamente raccolto in tutta Europa (204 milioni di euro). Secondo Anitec, alla luce di questi numeri non vanno ignorati i tentativi di alcuni Paesi Europei che, con l'obiettivo di "rivisitare ed armonizzare la Direttiva sul Diritto d'autore e la società dell'informazione", hanno di fatto abolito il sistema di copia privata introducendo un fondo gestito dal Governo in favore degli autori e degli aventi diritto.


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Come provare gratuitamente il nuovo Unreal Tournament

La versione Alpha di Unreal Tournament adesso è più accattivante grazie alla prima mappa in alta risoluzione, Outpost 23, un launcher rivisitato, il nuovo Unreal Editor, i personaggi Malcolm e Necris e il Marketplace.

In particolare la mappa Outpost 23 offre adesso texture ad alto dettaglio pensate per esplicitare il potenziale dell'Unreal Engine 4. Se volete partecipare all'Alpha Test della nuova versione di Unreal Tournament free-to-play e scaricare il gioco basta fare riferimento al sito ufficiale.

Al GDC Epic ha anche annunciato che Unreal Engine 4 adesso è gratuito.


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Case BitFenix Pandora: trionfo di bellezza ed eleganza con display integrato

Con il motto "Style, without limits", la taiwanese BitFenix propone sul mercato la serie di case Pandora, quattro prodotti tutti accomunati dal medesimo design con differenze limitate solo su alcuni dettagli meramente estetici. È sin da subito chiaro che si tratta di modelli pensati soprattutto per chi è attento a certi particolari stilistici, ma BitFenix vuole farci credere anche che sotto il bel colpo d'occhio dato dai materiali raffinati e dalle precise scelte di design, i case della famigla Pandora siano in grado di soddisfare le esigenze dell'utente più attento alle performance.

I taiwanesi non si sono risparmiati sulle scelte estetiche: il form factor è decisamente ricercato, con paratie in elegante alluminio spazzolato che abbracciano letteralmente la struttura vera e propria dello chassis, con un andamento curvo misto ad un form factor tradizionalmente lineare. Intorno ad uno stile particolarmente innovativo, i tecnici della società hanno cercato di trovare le soluzioni più adatte per riuscire a contenere componentistica hardware di alto livello senza obbligare a scelte particolari in fase di assemblaggio della macchina.

BitFenix PandoraBitFenix Pandora

Gli chassis per PC della serie Pandora riescono ad accomodare schede madri Micro-ATX e Mini-ITX e un massimo di 2 dischi da 3,5" e 3 dischi da 2,5". In dotazione troviamo due ventole da 120mm, una sulla parte frontale e una su quella superiore, mentre complessivamente gli alloggi per le ventole sono tre, fra cui il terzo è anch'esso sulla parte frontale. Le dimensioni del case, che in larghezza arriva a soli 16 centimetri, non permettono di osare di più sul fronte del ricircolo dell'aria, quasi obbligando l'utente alla scelta di un sistema a liquido per la dissipazione della CPU, come vedremo nelle pagine successive.

Pandora Pandora Core
Materiali Alluminio
Acciaio
Plastica
Alluminio
Acciaio
Plastica
Colori Nero/Nero
Nero/Argento
Nero/Nero
Nero/Argento
Dimensioni 160 x 420 x 465 mm 160 x 420 x 465 mm
Schede Madri Micro ATX
Mini-ITX
Micro ATX
Mini-ITX
Display LCD LCD TFT 2,4"
240x320
No
Slot 3,5" 2 2
Slot 2,5" 3 3
Ventole Top: 120mm x 1
Fronte: 120mm x 2 (1 opzionale)
Top: 120mm x 1
Fronte: 120mm x 2 (1 opzionale)
Schede d'espansione 5 5
I/O 2 x USB 3.0
HD Audio
2 x USB 3.0
HD Audio
Supporto PSU PS2 ATX, 180mm PS2 ATX
Altro Pannelli laterali in alluminio
BitFenix ICON, display programmabile
Soluzione per la gestione dei cavi
Pannelli laterali in alluminio
Soluzione per la gestione dei cavi

Non mancherà la solita dotazione di porte USB 3.0, ne troveremo due, e i jack per il collegamento di cuffie e microfono direttamente sul pannello I/O. Fra le restrizioni in fase di scelta dell'hardware troviamo l'obbligo di un dissipatore per CPU non più alto di 13,5 cm e un alimentatore non più lungo di 18 cm, mentre sul fronte scheda video non vi sono grosse limitazioni: i case Pandora possono infatti accomodare cinque schede d'espansione fino ad un massimo di 350mm di lunghezza. In sostanza la famiglia si compone di due diversi modelli, disponibili entrambi con e senza finestra in plexiglass.

Pandora e Pandora Core si differenziano invece per un dettaglio decisamente atipico: la presenza sul primo modello di un display TFT sulla parte frontale. Si tratta di un pannello da 2,4" a risoluzione 240x320 che mostrerà all'accensione il logo bianco della società su sfondo nero. Caratteristica certamente interessante è la possibilità di modificare l'immagine a proprio piacere, creando un logo personalizzato o inserendo una fotografia attraverso un software scaricabile sul sito ufficiale di BitFenix. La versione Core, invece, viene proposta con il logo tradizionale della società in leggero rilievo sulla scocca dello chassis.

BitFenix Pandora

Nelle prossime pagine ci occuperemo di sondare con attenzione le scelte stilistiche e funzionali operate da BitFenix con i case della serie Pandora. Nello specifico abbiamo avuto in prova il modello Pandora Windows, ovvero con display TFT e finestra in plexiglass. Consigliamo anche di dare un'occhiata alla galleria (qui di seguito) con tutte le foto (quasi 60!) della nostra analisi tecnica dello chassis per PC.


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Ford, il futuro è fatto di auto connesse, autonome e nuove soluzioni di mobilità

Oltre all'espansione della strategia Smart Mobility Plan, annunciata in occasione della giornata inaugurale del Mobile World Congress di Barcellona, Ford annuncia alla fiera spagnola l'allargamento del catalogo di app compatibili con il sistema AppLink, che possono essere usate in automobile grazie ai comandi vocali del sistema Ford SYNC. Abbiamo inoltre incontrato gli executive dell'Ovale Blu per cercare di capire come cambierà il panorama del mondo automotive nei prossimi anni e quali sono le nuove sfide che si stagliano all'orizzonte.

Il catalogo delle app si arricchisce in particolare di Goal Live Scores, un servizio che permette di acedere in tempo reale ai risultati delle squadre di oltre 750 tra campionati e tornei di calcio, tra cui Serie A, Premier League, Bundesliga, Coppa del Mondo e Champions League. Goal Live Scores è disponibile per Android in svariati idiomi, tra i quali l'italiano. E non poteva essere altrimenti, vista la passione calcistica che unisce e divide l'italico popolo.

La seconda app che entra a far parte delle applicazioni compatibili con AppLink è Soundtracker, che permette di accedere ad un elenco di stazioni radio digitali nonché di crearne di nuove che possono essere condivise con amici e conoscenti. Tramite Soundtracker gli utenti potranno esprimere i propri giudizi e accedere alle classifiche musicali di tutto il mondo. Soundtracker è disponibile per iOS e Android e mette a disposizone un catalogo di oltre 32 milioni di brani musicali.

Le due nuove app, entrambe utilizzabili senza staccare le mani dal volante, vanno ad aggiungersi ai servizi Audioteka, AUPEO!, Cityseeker, Cyclops, Glympse, Radioplayer, Audiobooks e Spotify. Commenta Don Butler, Direttore Esecutivo Servizi e Veicoli Connessi, Ford Motor Company: "AppLink permette ai clienti di tutto il mondo di utilizzare alcune delle loro app preferite in auto. Queste nuove app aggiungono nuovi servizi come la possibilità di accedere in tempo reale ai risultati della propria squadra ed estendono le possibilità di ascolto di radio e musica, con gli occhi sulla strada e le mani salde sul volante".

E proprio a Butler abbiamo avuto modo di chiedere come potrà essere il mondo dell'automobile fra dieci-quindici anni: "Ci vuole una grande capacità di immaginazione, ma credo che sia possibile affermare che tutti i veicoli saranno connessi e tutti avranno un sistema di connessione integrato senza che debbano dipendere da uno smartphone. E molti, non tutti, ma molti di essi avranno capacità di guida autonoma o semi-autonoma. In questo vi saranno contesti ormai ben conosciuti in cui le auto saranno capaci di operare in piena autonomia e una parte dove servirà ancora l'intervento umano. Il valore sarà ancora creato dalla progettazione e dalla costruzione di veicoli, ma altro valore potrà essere creato dall'abilitare nuove soluzioni di mobilità e dal coinvolgimento di nuovi partner. Non è possibile tracciare un quadro preciso ora, dato che 10 anni sono un periodo veramente lungo, ma questo è il quadro entro il quale credo ci troveremo".

Approfondendo poi l'argomento dei veicoli autonomi Butler ha dichiarato: "Credo che inizialmente i veicoli autonomi saranno sfruttati in situazioni ben definite e controllate, a velocità ridotte e in contesti ad alta prevedibilità e penso che nei prossimi cinque anni sarà difficile poter vedere veicoli veramente autonomi. Quello a cui però stiamo pensando fin da ora è come affrontare quelle situazioni limite, come nel caso di un incidente inevitabile e delle decisioni da prendere, che coinvolgono molti aspetti di regolamentazione, legali, sociali ed etici. Dobbiamo capire in che modo e in che misura permettere di restituire il controllo all'utente. Ci sono veramente molte varibili in gioco e attualmente non possiamo avere una risposta definitiva, ma è bene considerare attentamente tutti gli aspetti fin da subito ed è quello che stiamo facendo".

Anche Ken Washington, Vice Presidente Ricerca e Ingegneria Avanzata per Ford Motor Company, si è espresso sull'argomento: "Ci stiamo occupando di molti progetti, nel nostro catalogo abbiamo già una serie di veicoli con funzionalità autonome come il parcheggio assistito o il mantenimento di corsia. Attualmente stiamo lavorando ad un sistema che permetta di controllare parzialmente il veicolo da remoto, tramite lo smartphone, per parcheggiare. Ma non posso dire molto di più se non che sarà annunciato in un futuro non troppo distante".

Un aspetto particolarmente importante nel contesto delle auto connesse è la cybersicurezza. Ci spiega Butler: "E' un tema molto importante e vogliamo essere certi che tutto funzioni come si deve. Attualmente testiamo tutti i nostri sistemi sulle minacce note e non abbiamo riscontrato infiltrazioni. Le comunicazioni avvengono in maniera criptata e dobbiamo monitorare le eventuali intrusioni. In Ford pianifichiamo il sistema attorno alla cybersicurezza, e per fare questo operiamo con consulenti e partner".

Altro tema estremamente importante, che per il mondo dei produttori di automobili rappresenta una novità, è la privacy e la gestione dei dati dell'utente. "Noi vogliamo che sia estremamente chiaro un concetto: i dati sono di proprietà dell'utente e Ford è un semplice gestore dei dati. Come tale vogliamo avere un atteggiamento di estrema trasparenza perché solo in questo modo si costruisce un rapporto di fiducia con il cliente. L'utente concede il permesso di usare i dati per finalità che vengono chiaramente illustrate. Nel caso in cui si possano prospettare nuove modalità di impiego dei dati, allora chiediamo nuovamente il permesso dell'utente per le nuove finalità d'utilizzo. I dati hanno un valore in quanto tali, ma noi possiamo mostrare quale sia il nuovo valore dei dati generati mentre si guida" ha affermato Don Butler.

Infine uno scambio di battute sulle indiscrezioni delle passate settimane legate ad Apple e ad un suo ingresso nel mondo automobilistico. "Credo che Apple in qualche modo sarà protagonista, non so dire se come produttore di auto o in altra veste, ma sarà sicuramente una realtà di rilievo. Per noi è un fatto positivo che una compagnia tecnologica come Apple o come Google decida di partecipare a questo mondo e credo che si verranno a creare dei rapporti di cosiddetta coopetition un po' come accade con Apple e Samsung" ha commentato Butler.

Sull'argomento si è espresso anche Washington: "Non possiamo che accogliere con piacere l'eventuale ingresso nel mercato di una realtà come Apple perché rappresenta in qualche modo una conferma del nostro lavoro e di ciò che stiamo facendo in Silicon Valley (il riferimento è al Research and Innovation Center di Palo Alto, inaugurato nel 2012) e rappresenterà uno stimolo per il mercato. In ogni caso restiamo ben saldi sulla nostra strategia di Smart Mobility Plan per far sì che la nostra visione possa diventare realtà. A tal proposito avvieremo prestissimo le sperimentazioni con le e-bike MoDe e con Info Cycle in maniera tale da avere il maggior numero possibile di dati e informazioni real-world sui quali lavorare per capire come portare al meglio il progetto sul mercato".


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Fable Legends sarà free-to-play

Written By Unknown on Sabtu, 28 Februari 2015 | 23.59

Il titolo multiplayer annunciato all'E3 2014, e attualmente in fase di sviluppo presso Lionhead Studios, sarà free-to-play, come si può leggere sul sito ufficiale del gioco. Questo vuol dire che i giocatori potranno accedere liberamente a tutta la storyline e alle quest di questo titolo multiplayer 4 vs 1.

Fable Legends

"Potrete giocare Fable Legends dall'inizio alla fine senza spendere un centesimo", dice David Eckelberry, game director di Lionhead. "Questo vuol dire che avrete accesso all'intera storyline di Fable Legends e a tutte le quest che rilasceremo quest'anno e dopo".

Come guadagneranno allora Microsoft e Lionhead? Qualsiasi oggetto di equipaggiamento che renda gli eroi o le creature sotto il loro controllo più potenti potrà essere acquistato con l'argento, spiegano gli sviluppatori. E l'argento si guadagnerà semplicemente giocando. "Tutto quello che ha un impatto sul gameplay potrà essere ottenuto giocando", puntualizzano.

Ma in Fable Legends ci sarà anche una valuta ottenibile con denaro reale. Si tratta dell'oro, che potrà essere utilizzato per acquistare gli oggetti di equipaggiamento che possono essere acquistati anche in argento.

In Fable Legends quattro personaggi collaborano tra di loro, e ognuno di essi ha un ruolo ben preciso. Un altro giocatore può assumere i panni del cattivo, decidere dove far comparire i mostri e quali devono essere i loro attacchi. Il tutto attraverso una visuale isometrica allestita appositamente per lui.


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PowerVR GT7900: la nuova GPU mobile batte, e non di poco, una GeForce GT 730M

Imagination Technologies ha oggi tolto i veli da PowerVR GT7900, nuova GPU top di gamma della famiglia Series7XT per applicazioni embedded. Si tratta di un chip grafico che, stando alla società, può contrastare con estrema disinvoltura modelli di fascia medio-bassa concorrenti pensati per sistemi notebook. Il paragone è nello specifico fatto con la GeForce GT 730M di NVIDIA.

Imagination Technologies PowerVR GT7900

Secondo il primo comunicato di Imagination Technologies, alla stessa frequenza operativa di 800MHz, PowerVR GT7900 è in grado di sfoderare circa 800 GFLOPS in FP32 e 1,6 TFLOPS in FP16, laddove la concorrente di Santa Clara si ferma a 550 GFLOPS in FP32. Sarà tuttavia difficile, se non impossibile, vedere la nuova GPU top di gamma all'interno di uno smartphone.

Laddove PowerVR GT7800 è il chip destinato ad essere adottato nei dispositivi di dimensioni più piccole (smartphone di fascia alta, sistemi di infotainment delle automobili), GT7900 è invece pensato soprattutto per ultrabook e tablet di fascia alta. In più, Imagination Technologies si rivolge anche alla "nuova categoria di dispositivi" delle console da gioco economiche.

Il vantaggio in termini prestazionali è dato da un considerevole aumento del numero degli ALU core (più del doppio), oltre ad ulteriori mglioramenti sull'architettura. La nuova GPU si compone complessivamente di 512 ALU core disposti all'interno di 16 unified shading cluster (USC) basati sulla architettura Rogue che già la società ha usato in molti dei suoi chip più recenti.

Imagination Technologies PowerVR GT7900

Non mancherà il supporto alle API OpenGL ES 3.1 + AEP (Android Extension Pack), così come il supporto alla tassellatura via hardware e agli algoritmi di compressione delle texture in HDR. Imagination Technologies rimarca ancora una volta la capacità delle sue GPU di mantenere inalterate (o quasi) le prestazioni grafiche anche in seguito ad uno stress prolungato.

Il nuovo PowerVR GT7900 non tradirà questa tradizione, con un degrado quasi del tutto inesistente dopo circa 30 minuti di gioco. In confronto, secondo la società, le altre tecnologie concorrenti attualmente disponibili su mobile palesano un consistente degrado prestazionale alla mezzora, con fino al 50% delle performance in meno.

Imagination Technologies PowerVR GT7900

Il merito di un vantaggio simile è della tecnologia PowerGearing che permette di disabilitare dinamicamente alcune parti della GPU quando non necessarie, in modo da risparmiare sugli oneri energetici del chip e, conseguentemente, produrre meno calore. La nuova GPU è in grado inoltre di supportare risoluzioni 4K con un output a 60fps e supporto nativo al range di colori YUV a 10-bit.

PowerVR GT7900 sarà in grado di renderizzare ambienti grafici di qualità paragonabile alle produzioni su console, e le sue prodezze verranno mostrate con la demo Dwarf Hall al prossimo GDC 2015. Maggiori informazioni sulle nuove tecnologie di Imagination Technologies possono essere trovate in questa pagina.

Imagination Technologies PowerVR GT7900

La società non lo ha specificato esplicitamente, ma storicamente le GPU PowerVR vengono integrate all'interno dei dispositivi della Mela. È chiaro che la nuova GT7900 possa essere fra i candidati principali per essere integrata sugli iPad di nuova generazione, mentre una versione leggermente depotenziata potrà essere la prescelta per gli iPhone 6s, tutti terminali comunque non attesi prima del prossimo autunno.


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Facebook e i suicidi, la società rilascia degli strumenti per la prevenzione

Facebook ha annunciato il rilascio di strumenti appositi per prevenire eventuali suicidi che magari sono stati preannunciati in qualche modo sul social network. I nuovi tool sono frutto della collaborazione della società di Zuckerberg con organizzazioni come Forefront, Now Matters Now, la National Suicide Prevention Lifeline e Save.org, e con l'apporto diretto di esponenti che hanno avuto trascorsi autolesionisti o che hanno tentato il suicidio.

Facebook, tool per la prevenzione dei suicidiFacebook, tool per la prevenzione dei suicidi

Sfruttando i nuovi strumenti, gli utenti del social network possono riportare quei post in cui si esprimono intenzioni autolesioniste o suicide, con l'obiettivo di ottenere l'aiuto da parte di Facebook e, nello specifico, delle organizzazioni apposite che contatteranno lo stesso utente. I post segnalati verranno esaminati da un team in tempo reale, il quale offrirà un supporto diretto sulla base di un sistema di priorità con cui verrà stabilita l'entità di ogni singolo caso.

Gli individui che avranno bisogno del supporto riceveranno una notifica sulla parte superiore della News feed in cui verrà consigliata una consulenza da parte di un amico o di un organo specifico, come gli stessi esperti della National Suicide Prevention Lifeline. L'utente potrà inoltre selezionare una voce con cui ricevere consigli e supporto immediato. La funzionalità sarà distribuita per adesso solo negli Stati Uniti, ma verrà espansa in futuro anche nel resto del mondo.

Che Facebook sia decisamente interessata a contrastare fenomeni di questo tipo non è certo una novità. È un servizio estremamente legato alla vita sociale dei propri utenti, e per molti è divenuto un vero e proprio diario della propria vita. Proprio per questo uno strumento del genere sul social di Zuckerberg potrebbe salvare molte vite se utilizzato correttamente. È bene precisare però che il servizio non si sostituisce agli organi di prevenzione locali, che è sempre un bene contattare soprattutto nei casi più gravi.


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